cerchiamoci,non inquadriamoci!
Anima mia, ricordi la cosa che vedemmo quella magnifica, dolce, mattina d'estate?
Alla svolta di un sentiero, una carogna infame, adagiata su un giaciglio di sassi, con le gambe all'aria come una donna impudica, bruciando e sudando i suoi veleni, come una fontana dai ritmici singhiozzi.
Sento colare il sangue con un lungo mormorare, ma mi tasto il corpo invano, in cerca di una ferita; io sono il vampiro del mio cuore, uno di quei grandi derelitti condannati al riso eterno e incapaci di sorridere.
Sono forse morto? No, sono soltanto un uomo
(Baudelaire)Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
E' frusco il Lonfo! E' pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
(Fosco Maraini)
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
(Eugenio Montale,Ossi di seppia)
