Vivo alla giornata.Mi butto sul lavoro.Straordinari,ieri fino all'1.45.
Talvolta conviene odiare,piuttosto che amare.E' meglio,soffri di meno.
Pero' i ricordi vengono a galla.Come bolle d'aria.E non puoi farci niente.
L'interiore ha tempi diversi dall'esteriore,continua come un trattore,per i fatti suoi.
Non si accorge che e' tutto finito.Ed io sto in mezzo.Sono quell'onda tra interno
ed esterno.Fragile equilibrio,arbitro del nulla e del tutto.Spero di non rimanere schiacciato.
Sei il ricordo piu' bello e doloroso che ho.Complimenti.
E c'e' ancora chi parla di principio di non contraddizione.
Invece e' un gioco di equilibrio di contrari,un po' come un funambolo.
Forse non sono l'onda,sono il funambolo e l'onda e' la corda tesa.